Proposte semplici

Un cheeseboard deliziosa riempito con un assortimento di pregiati formaggi importati e serviti con vino da dessert. Dop poco profondo.

Come da tradizione il tagliere di salumi e formaggi resta la portata più richiesta.Tanto di cappello. O meglio “chapeau!”. L’arte e la cultura di come comporre un tagliere di formaggi ha avuto la sua massima espressione in Francia. Principalmente per due motivi. In primo luogo, la pezzatura ridotta dei formaggi francesi (la maggior parte non supera i 200-300 grammi) fa sì che si prestino molto bene alle composizioni nel plateau, mentre formaggi più grossi vanno tagliati a parti. Partizioni che, oltre ad essere meno belle da vedersi rispetto alle forme intere, hanno lo svantaggio che se non vengono preparate al momento tendono a seccarsi e ossidarsi. Il secondo motivo è che in Francia da secoli esiste la figura dell’affinatore-selezionatore, figura da noi timidamente apparsa solo da pochi anni a questa parte. E’ un professionista che si preoccupa di reperire in giro per il Paese i formaggi e provvede poi, in appositi locali, a portarli alla giusta maturazione per proporli sul mercato, a volte già inseriti in appositi plateau.Dice bene il grande chef francese Dominique Dysher: “Ogni formaggio deve essere accompagnato, a seconda del suo sapore, da frutta fresca, frutta secca, verdure, erbe aromatiche, marmellate di frutta o miele, creando con i formaggi accordi insoliti, ma armoniosi”.La regola numero 1 resta però quella di comporlo con formaggi di varie regioni, in modo da far assaggiare più prodotti diversi tra loro. Meglio ancora se c’è un ventaglio di formaggi locali di diversa tipologia e stagionatura, accompagnate il tagliere con confetture e mieli in piccole ciotole.
Cosa bere con un tagliere così articolato? Ecco uno schemino utile.
Formaggi di bassa intensità aromatica: vini bianchi secchi.
Formaggi di medio bassa a media intensità aromatica: vini rossi d’annata.
Formaggi di media o medio elevata intensità: vini rosso invecchiati.
Formaggi di elevata intensità aromatica: vini liquorosi, passiti.
Giuseppe Gaudino

Arte del saper consigliare

Il Vino

Simboleggia la sapienza, l’amicizia, l’amore, questi doni che non hanno prezzo ma di cui conosciamo il valore inestimabile

Per me di Food-Designer questi valori sono rappresentati da una bevanda che proprio la sapienza dell’uomo e il suo amore per la terra hanno saputo scoprire tra i doni postigli innanzi da una natura che non attendeva altro che di essere trasformata in cultura di vita per la vita.